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Uno strano corso di Fotografia – 1°

1° – Introduzione alla Fotografia.

Finalmente mi metto a scrivere dei contenuti e lo faccio partendo da una idea che da molto tempo si è formata dentro di me.

Io amo la fotografia e nella mia vita mi sono sempre chiesto quali siano le condizioni adatte per riuscire a diventare un artista, se sia una qualità raggiungibile con l’impegno e lo studio, oppure se siano qualità intrinseche di pochi e soprattutto fortuite. Sono arrivato alla conclusione che lo studio e l’impegno sono indispensabili, ma che per diventare un artista bisogna avere una grande Coscienza, bisogna essere una persona migliore. Purtroppo questa società non è fatta per insegnarci questa ultima cosa, e se siamo fortunati ad essere una persona diversa e migliore fin dalla nascita (con più coscienza della vita e di sè stessi) abbiamo la possibilità di diventare degli artisti, se invece non abbiamo questa fortuna, possiamo fare l’unica cosa che la vita non ci insegna, dobbiamo cioè studiare ciò che non troveremo mai nemmeno a scuola. E questo è stato il mio percorso.

Da sempre, da che esistiamo credo, ci è stato insegnato che la scienza poco ha a che fare con la religione, con la spiritualità.

Apro una piccola parentesi per chiarire subito una questione importante: le due parole “religione” e “spiritualità” non hanno lo stesso significato, anche se spesso viene usata una o l’altra indifferentemente. Io userò solo la parola Spiritualità, poiché la Religione è stata inventata dagli uomini con una serie enorme di erronee valutazioni, di qualunque Religione si parli.

Ebbene ciò che non troveremo mai a scuola è proprio qualcosa che parli di una incontro tra questi due argomenti. Ad esempio la Spiritualità potrebbe essere spiegata attraverso la Scienza o viceversa? Per quel che posso sapere io di Spiritualità e di Scienza, non essendo un ingegnere, uno scienziato, oppure un religioso, o uno studioso di spiritualità, ma solo un curioso con un forte desiderio di sapere, posso provare a capire concetti semplici sia di spiritualità che di scienza, ma anche attraverso facili concetti ho scoperto che queste due materie potrebbero essere considerate una materia sola. Una materia in grado di spiegare significati molto interessanti che possono essere usati nella vita. In questa fase, essendo la fotografia essenzialmente geometria e significati coscienti (poi vedremo bene tutte queste definizioni), quindi arte, si applica bene ciò che vorrei avere raccontare. Quindi vi perlerò di come possono essere applicati alla fotografia… e forse anche a qualcosa di più.

Ho pensato a questo corso di fotografia, perché conosco molto bene la materia e potrei insegnare tecniche sofisticate. Me ne servirò per la dimostrazione della stessa teoria che anticipo con questi articoli. Così ho pensato questo corso diviso in due sezioni:

1) una parte teorica dove scrivo riguardo l’unione di queste due materie (scienza e spiritualità) in una e che rendo disponibile ai tuoi giudizi critici e attenti,

2) una parte tecnica che mi serve per dimostrare ciò che esprimo e poi perché attraverso questa tecnica, cercherò di aprire nuovi orizzonti a chi vuole avvicinarsi alla fotografia.* (ogni articolo avrà un riferimento con questo asterisco)

Una domanda che può sorgere spontanea, leggendo sopra, potrebbe essere: come si possano approfondire questi due argomenti (scienza e religione) unitamente? Già è difficile approfondirli separatamente, ma con significati congiunti in generale non si saprebbe proprio come fare a primo acchito. Eppure esistono su questo mondo conoscenze che permettono di fare questo tipo di lavoro. Il problema sta nel fatto che, essendo la nostra società (non solo quella europea, ma anche quella americana, africana, australiana, orientale, ecc. ecc.) basata sul potere, certe conoscenze che permetterebbero di comprendere significati o di fare esperienza sulla negatività del potere, non vengono sviluppate. Tutti sanno che la conoscenza sulle cose rende liberi. Se si sviluppassero in modo spontaneo verrebbero distrutte, e le guerre hanno sempre avuto l’unico scopo di eliminare tutte le conoscenze, le tradizioni, la cultura dei popoli che venivano attaccati perché li temevano. E la nostra storia, se guardiamo bene, si contraddice mille volte riguardo la verità su ciò che è successo in passato. Ma non voglio adesso dilungarmi sulla falsità oppure no della storia. Voglio fare un altro tipo di esempio.

Circa trentacinque anni fa guardai un sito di un docente di fisica che parlava di termodinamica. Qualcuno sa se la termodinamica è stata mai sviluppata da allora? Questo docente si lamentava del fatto che la termodinamica non venisse appunto sviluppata, quando invece possedeva un sacco di applicazioni sia teoriche che pratiche e che probabilmente poteva risolvere addirittura il problema della gravità terrestre e ne faceva un esempio matematico sul suo sito. Io rimasi perplesso alle sue domande e mi colpì soprattutto il fatto che lui spiegava la termodinamica attraverso la spirale aurea di Leonardo.

Adesso che mi sono deciso di scrivere questo corso di fotografia, ho ricercato di nuovo questo matematico fisico, ma non sono stato in grado di trovarlo, soprattutto perché non mi ricordo il nome. Vi segnalo però questo sito che si occupa anche di termodinamica e lo trovo molto interessante. Comunque da allora ho iniziato ad interessarmi a questi argomenti e ciò che mi lascia basito ancora oggi, è che non comprendo come possa la razza umana non avere cura di certe conoscenze antiche che possono essere la nostra sopravvivenza, felicità e soprattutto serenità nel vivere una vita tanto complicata.

La spirale aurea di Leonardo è molto di più di ciò che viene spiegato. La spirale aurea è addirittura l’anello di congiunzione tra i due argomenti base di questo corso di fotografia. Ma vediamo perché sia così difficile da comprendere come possa la spiritualità essere spiegata attraverso la scienza.

Ebbene scienziati moderni, anni fa, hanno scoperto che dopo tre giorni che una persona è morta, dal suo corpo escono ancora forme di energia che prima che morisse erano bloccate dentro al corpo. Subito dopo il corpo va in putrefazione, si disintegra nei suoi liquami. Quindi se forme di energia possono essere intese come “forme” di spiritualità, possiamo benissimo tentare di spiegarle attraverso un discorso scientifico.

Del resto il significato intrinseco della parola religione (in contrapposizione alla parola spiritualità) è proprio la descrizione di ciò che non può essere spiegato, la descrizione di ciò a cui l’uomo ignorante, infedele, peccatore, di valore quanto una cacca, non può accedere.

Ed ecco qui che cominciamo a fare chiarezza sul vero ruolo che hanno avuto le religioni sul nostro pianeta. Le guerre dovute alle religioni, ma soprattutto sul motivo per cui teniamo ancora divise la scienza e la spiritualità. Spiritualità che può essere spiegata se considerata una forma di energia che possiede significati e concetti, gli stessi che sono stati motivi per la sua creazione (ogni tipo di materia proviene da qualche tipo di energia che si è spenta) e significati e concetti assorbiti dalle situazioni in cui ha vissuto e continua a vivere. E non più spiritualità trasformata in significati religiosi perché gli umani potessero temerla, riverirla o idolatrarla come gli homosapiens delle caverne e ancora qualche popolo odierno.

Negli stessi anni più o meno, un giapponese scopriva che guardando al microscopio delle gocce di acqua poteva dedurne la vitalità. Da cosa? Dalla sua geometria. Quando guardava acqua vitale (magari prelevando una goccia di rugiada su una foglia sotto il sole mattutino) vedeva che tendeva a costruire “cristalli” (se stimolata da suoni) con forme deducibili dalla spirale aurea. Quando si trattava di acqua morta, proveniente da corpi o materiale in putrefazione, la goccia di acqua non si modificava in nessuna forma e rimaneva inerme priva di qualsiasi geometria anche se sollecitata con dei suoni. Quindi esiste per forza una forma di relazione tra scienza, quindi energia, e la sua spiritualità, intendendo con questo che ogniqualvolta parliamo di qualcosa di esistente e con una forma di geometria, abbiamo a che fare con qualcosa di vitale che ha anche una sua forma di spiritualità.

Un certo Gustavo Adolfo Rol, religioso e cattolico, ma un genio nella sua capacità di osservazione (ora non voglio approfondire chi fosse questo personaggio perché non è di interesse per ciò che voglio spiegare a parte questo dettaglio) diceva che ogni cosa animata e non animata ha la sua coscienza. Lui sapeva (a dire dei testimoni che lo seguivano tutti i giorni) modificare la materia e lo faceva “parlando” alla coscienza intrinseca dell’oggetto. Molti personaggi famosi sono passati dal suo salotto, come Einstein, Fellini, un presidente americano ed è stato ricercato per molto tempo dai Nazisti per le sue abilità a leggere nei pensieri degli altri.

Come dicevo non mi interessa approfondire la vita di Gustavo Rol, l’unica cosa interessante su cui voglio mettere l’accento, come ha fatto lui, è stato il non sminuire la spiritualità pur considerandola una forma di energia. Questo poiché i nostri occhi, il nostro cervello, i nostri sensi non sono adatti a percepire tutte le forme di energia esistenti, tutti gli strati energetici che compongono il nostro corpo, l’etereo, le varie dimensioni che esistono anche dentro e fuori dal nostro corpo, includendo con questo i nostri corpi eterei legati ai vari chakra, che esistono anche questi, pur non riuscendo noi a percepirli. Noi o per meglio dire, il nostro cervello, è impostato su una certa gamma di vibrazioni, che siano suoni, luci o altro (anche se in definitiva sempre di suoni si tratta), e si tratta di una gamma molto limitata.

Esattamente come una fotocamera che lavora su una gamma di luci visibile attraverso un istogramma. Visibile sia sulla fotocamera stessa che attraverso il computer una volta aperta la fotografia. Ciò significa che spesso sminuiamo il valore di ciò che osserviamo perché non siamo in grado di percepirlo appieno, ma le forme di energia esistenti possono essere moltissime di più di ciò che possiamo immaginare. Nel nostro passato, ogni volta che la razza umana, di qualsiasi tipo si trattasse, visse un guizzo verso l’evoluzione e la conoscenza fu perché nacquero persone o vennero da altri mondi esseri (alieni? Chi può saperlo questo) con una spiritualità molto sviluppata. Gli antichi popoli di cui sempre si parla come i Maya, gli Aztechi, gli Egizi, gli Incas, ecc. ecc. probabilmente alieni, erano sicuramente dei popoli o delle razze con una conoscenza superiore alla nostra.

Certo non possiamo sapere se sul nostro pianeta vennero oppure no alieni per portare la loro conoscenza, ma di sicuro sappiamo che ogni volta che un paese si è trovato a diventare un paese migliore dove vivere è sempre stato perché grandi uomini, uomini dalla spiritualità più elevata che non guardavano al potere ma al futuro della razza umana, favorivano cioè la sovranità di tutti a dispetto del potere.

E cosa ha a che fare tutto questo con un corso di fotografia? La fotografia è geometria, tridimensionalità, rapporti tra diversi piani, significati intrinsechi e concetti, simboli, archetipi, colori e luci, emozioni e stati d’animo, punti di vista e relazioni, chiavi di lettura ed esperienze, ma soprattutto può essere arte e ovunque ci sia arte c’è anche una forte spiritualità espressa e coscienza. Una fotografia che sia anche una opera d’arte, è viva, esprime uno o più messaggi, ed è in grado di far vivere una esperienza, la stessa che ha vissuto il fotografo nel momento magico in cui ha scattato.

Questo corso ha i primi cinque argomenti introduttivi e sono visibili anche su linkedin come feed, ma i successivi non so, forse non ci saranno più. Ci devo pensare sopra. Forse sarà necessario aprire l’url del mio sito per leggerli. Ho usato Linkedin per fare questo test, mi posso dire soddisfatto considerando l’utilizzo che si può fare di linkedin stesso.

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