I miei servizi

Vecchi e nuovi canali della comunicazione. Tutta colpa della tecnologia.

I servizi per la comunicazione diventano più veloci via rete. Si effettuano servizi di fotoritocco on-line tramite i protocolli di rete conosciuti, previa contrattazione scritta e così questo ramo di professionalità nel nostro paese finisce giù giù lungo il tubo … A questo punto non c’è più bisogno di un controllo visivo di ciò che si stampa. Il lavoro artigiano di controllo, verifica e correzione cromatica, non serve più. Si fa tutto alla fonte e si perde lo step centrale.

LINEE GUIDA PER LA FOTOGRAFIA.
Le immagini, alla stessa stregua dei suoni, sono da sempre le prime linee di comunicazione. Poi si è aggiunta una terza categoria di comunicazione, la rete internet. Quest’ultima non avrebbe potuto pretendere di produrre carta stampata da un capo all’altro del mondo senza poter verificare i colori in work in progress. Invece circa 15 anni fa ha potuto iniziare a farlo grazie all’avvento dei Profili ICC (International Color Consortium).  Con questi profili e una buona calibrazione del monitor sei sicuro al 100% di ciò che stamperai anche se non lo vedi personalmente (ovviamente se lo stampatore esegue un buon lavoro).

Anche in fotografia, con l’avvento della rete, delle grandi banche immagini, e soprattutto dei cellulari performanti in fatto di fotografie, molti professionisti fotografi sono finiti giu giu lungo il tubo…

Che dire, nel caso dei fotografi però è stata colpa anche della mancanza di un Albo di Professionisti Fotografi che avrebbe potuto tutelare la categoria. Tutti coloro che non avevano una occupazione ad un certo punto si sono venduti come fotografi (per la facilità di produzione a costo zero delle fotografie con apparecchi digitali) svendendo questo lavoro e distruggendolo di conseguenza.

Una ulteriore causa al fallimento del professionista Fotografo è stata la confusione tra sviluppo di un file digitale appena uscito dalla fotocamera e il seguente fotoritocco con un computer e un programma idoneo. La discussione verteva sempre sullo stesso punto: “se hai bisogno del fotoritocco non sei un vero artista fotografo”. L’artista così si declassava e diventava un semplice artigiano del computer.

E’ chiaro che in questo nuovo mondo, scolpito a questo punto dalla nuova idea di comunicazione (la rete internet), il semplice professionista si deve atttrezzare con due nuove virtù oltre alle altre comuni utilizzate nel proprio lavoro. Due virtù umane: La prima la si deve possedere come convinzione prima ancora di averla come realtà: si può far diventare una arte, la tecnica indispensabile nella propria attività e la seconda: l’umiltà di essere sempre disposti ad apprendere.

NON SI SMETTE MAI DI APPRENDERE
Credo che la passione per il proprio lavoro arrivi a concederti un privilegio: sei sempre disposto ad imparare. Nessun vero maestro arriva mai a dire un giorno che ora sa tutto e allo stesso modo non dirà mai di essere un maestro. E io mi ispiro sempre alle capacità artistiche ma soprattutto umane di alcuni colleghi professionisti con cui ho potuto condividere tecniche e sapere.

Marianna Santoni, il cui motto è:

“Non c’è niente di così difficile che non possa essere spiegato in modo semplice”

Dan Margulis è internazionalmente ritenuto il padre della correzione del colore e dell’ottimizzazione dell’immagine su Adobe Photoshop. I suoi articoli “Makeready” pubblicati sulla rivista Electronic Publishing dal 1993 fino al 2006 hanno costituito per lungo tempo un riferimento nella stampa specializzata americana.